13 Marzo 2016 admin

Piscina…. quale autorizzazione?

piscineHai finalmente scelto la piscina dei tuoi sogni! Hai deciso la forma, le dimensioni, i materiali, gli accessori, l’impianto di filtrazione e perfino il tipo di pavimentazione che desideri per la zona solarium. Insomma, sei pronto a partire in quinta con gli scavi e l’installazione della struttura.

Innanzitutto specifichiamo che stiamo parlando di piscine interrate, ovvero strutture che per essere installate necessitano di scavi e opere di natura edile. Secondo, per il via libera ti servono i permessi giusti. Di quali stiamo parlando? Ovviamente la burocrazia è macchinosa e poco chiara anche in questo ambito, ogni regione ha le sue regole e normative. Tuttavia, non puoi fare a meno di questi tre documenti:

Permesso di costruire

Il permesso di costruire, è l’atto formale tipico che dà il consenso all’esecuzione di opere edili nella misura e nei limiti del piano presentato per ottenere l’atto stesso. Di solito questo documento è necessario per interventi di nuova costruzione, che quindi, implicano una trasformazione urbanistica permanente del territorio. Per quanto riguarda l’ambito impianti, in linea generale possiamo affermare che in caso di piscine di nuova costruzione il permesso di costruire è sempre necessario.

Denuncia di inizio attività

Abbreviato D.I.A.. È un documento sostitutivo al permesso di costruire, che viene fatto solo nel caso in cui gli interventi comportino la realizzazione di un volume inferiore o pari al 20% di quello dell’edificio principale. Si tratta di un atto atipico che viene perfezionato dalla legge trascorsi 30 giorni e diventa titolo abilitativo a tutti gli effetti con lo stesso valore del permesso di costruire.

Autorizzazione edilizia

È un documento abrogato dal Testo unico per l’edilizia che prevedeva la semplice autorizzazione gratuita per “le opere costituenti pertinenze o impianti tecnologici al servizio di edifici già esistenti”. Oggi, tale autorizzazione è un provvedimento caduto in disuso, rimpiazzato dalle procedure previste per la DIA. Tuttavia, esistono ancora molti comuni che prevedono nei loro regolamenti una serie di “opere soggette ad autorizzazione edilizia”. Meglio quindi effettuare sempre un controllo prima di procedere.

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